CARO LUCIANO VIOLANTE, LA MISURA E' COLMA

 

L’edizione di sabato undici dicembre del fogliaccio telematico fascista Secolo d’Italia riporta, a firma Angelica Orlandi, un articolo contenente alcune delle reazioni degli illustri personaggi che sono stati invitati alla festa di Atreju, la kermesse nazionale dei meloniani.

 

Nostro malgrado, perché davvero speravamo che il pezzo di commento alla presenza in piazza Risorgimento di Enrico Letta potesse essere sufficiente a dimostrare quanto il Partito Deocratico faccia sempre più apertamente schifo, siamo costretti a tornare sull’argomento.

 

 

Tra le tante voci a cui viene data la possibilità di esprimersi si trova quella di Luciano Violante, ex presidente della Camera dei Deputati, che non perde occasione per - senza vergogna - elogiare l'organizzazione, affermando quanto segue.

 

«Grazie a Meloni e a voi per l’invito, sono abbastanza abituato alle feste popolari di altro tipo come sapete. Ma quel che conta è la partecipazione del popolo, come oggi. Non è vero che tutto il Paese è indifferente alla politica e questa manifestazione lo dimostra».

 

L’ex esponente del partito revisionista si dimostra ancora una volta per quello che è: la sua marcia di avvicinamento alle posizioni revansciste è cominciata anni fa, quando sostenne che occorreva capire le motivazioni che portarono tanti giovani a scegliere di stare con i repubblichini.

 

Ora fa un ulteriore passo avanti, rendendo palese la sua estraneità a qualunque genere di “sinistra”, anche la sua versione più blanda: il nostro invito, che formuliamo a tutti i sinceri democratici, è di osteggiare in tutti i modi personaggi di questo genere, e tagliare definitivamente i ponti con la loro cricca.

 

 

Bosio (Al), 14 dicembre 2021

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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